Siamo una piccola Comunità di uomini e donne che desiderano vivere nella radicalità evangelica il dono a Dio del proprio tempo.

Uomini e donne senza sicurezze umane, che hanno scelto la precarietà di chi "cammina nel deserto", di chi "cammina sulle acque" fidandosi totalmente di Dio e della Sua Provvidenza. Tale espressione d'Amore viene concretizzata nella assoluta povertà personale e comunitaria dei Monaci.

"La povertà " viene " vissuta come spogliamento che rende più¹ vicini alla terra dalla quale veniamo ed alla quale torneremo per divenire in essa, come Cristo, seme del Padre in attesa della Resurrezione e della visione del Volto di Dio meta ultima e beata del nostro pellegrinare". (dalla Forma di vita)

O frate Nessuno

Più non abitate conventi di pietra
perché il cuore non sia di sasso!
E anche voi, uomini, non fate
artigli delle vostre mani.

Liberi, o monaci, tornate
senza bisaccia, nudi
i piedi sull'asfalto.

Sia il mondo
il vostro monastero
come era l'Europa.

Abbattete i reticolati di queste
città -lager,
dove ognuno è cintato
dal sospetto perfino del fratello,
di chi sia primo
ad uccidere.

Una tenda vi basti a riparo
dalle bufere,
e Dio ritorni
vagabondo
a camminare sulle strade,
a cantare con voi
i salmi del deserto.

Vi basti leggere il vostro
nome nel vento
e nel cielo azzurro:
mormorato
sotto una palma
nelle pause dei canti.

O frate Nessuno,
sei l'antica immagine di Cristo
sparpagliato in ogni lembo
di umanità , vessillo
che ci manca...

Più la gloria non abita il tempio
da quando il pinnacolo
ha fatto sua stabile dimora
il Tentatore.

                       David Maria Turoldo

Iscritivi alla nostra newsletter