Lavoreranno rimanendo solitari ed in silenzio nelle loro celle ricordando le parole della Scrittura: "Sieda costui solitario e resti in silenzio [...](Lam3,28). (dalla Forma di vita)


Ogni Monaco contribuisce con il suo lavoro al mantenimento della Comunità "senza chiedere nulla in compenso" ma accettando ogni cosa in carità , quale frutto della divina Provvidenza. Nulla è infatti dovuto al Monaco per il suo lavoro in quanto egli, dopo aver fatto tutto quanto doveva fare , “è servo inutile".


I Monaci lavorano in qualità di operai a domicilio per alcune fabbriche della zona. Le ultime due ore del lavoro giornaliero sono invece dedicate ad attività creative: pergamene con scritte medioevali con miniature, confezioni di bomboniere, ricami, rammendo, decorazioni di cornici e specchi, piccoli angioletti, infilatura delle collane, rilegatura di libri ecc...

"Mediteranno sulla condizione i Gesù consegnato al Padre e dal Padre consegnato agli uomini per accogliere n se stessi i sentimenti del Maestro..." (dalla Forma di vita )

La Preghiera della Comunità ha il suo centro nella Veglia notturna, che inizia alle 21,00 e termina alle 2,00.
La giornata intera è scandita dalla Liturgia delle Ore, accompagnata dal suono della cetra, e dalla Lectio Divina.

Ma soprattutto, un Monaco della Piccola Famiglia dell'Esodo farà suo l'invito ad avere in se stesso gli stessi sentimenti "che furono di Cristo Gesù meditando sulla condizione di Lui consegnato al Padre e dal Padre consegnato agli uomini. Egli si spogliò per assumere la "condizione di servo " ed obbedì fino alla "morte di Croce" (cfr Fil 2, 6 -11).

Signore, Dio nostro,
tu che hai donato il fratello
San Benedetto Giuseppe Labre
a quelli che ti cercano nei frangenti burrascosi
della loro vita,
a quelli che desiderano la pace nell’impeto delle tempeste,
e a quelli che scoprono la tranquillità nel tumulto
dei loro affanni.
Tu che con lui richiami
uomini e donne
perché accolgano il messaggio di Tuo Figlio
per eleggerlo
al centro del mondo
con cuore povero e pellegrinante,
immersi nell’agitazione indifferente delle città
o isolati negli anfratti insicuri dell’inconcepibile,
noi ti preghiamo per l’intercessione
di nostro fratello
San Benedetto Giuseppe Labre
di ascoltare la nostra invocazione.
Donaci di essere ravvivati
dalla tua presenza
nel momento delle nostre digressioni.
Permettici di accogliere ciascuno come Te stesso fra noi
così chi si sente smarrito si ritrovi per sempre.

Amen.

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